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Linee Guida per un Progetto d'Istituto (anno scolastico 2017/2018)

Presentazione del progetto e manifestazione di interesse
Schema di convenzione ItaliaNostra - Scuole

Proposta Educativa di Italia Nostra

Le ragioni che portarono nel 1955 alla fondazione di Italia Nostra persistono tuttora: la situazione nazionale e quella mondiale confermano l’attualità e la validità della proposta di Italia Nostra per un diverso modello di sviluppo umano fondato sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale, sulla sostenibilità nel rapporto uomo-natura, sulla cittadinanza attiva e responsabile, sulla memoria della storia come fondamento del futuro, sulla conoscenza e sul rispetto delle diverse identità culturali. Italia Nostra sostiene che un settore cruciale di investimento è quello dell’educazione e formazione, che ha il suo fulcro nella Scuola. Con tale convinzione, tutte le strutture di Italia Nostra collaborano con le istituzioni scolastiche nazionali e locali per sostenere e arricchire l’offerta educativa e formativa. Nuove opportunità di collaborazione tra la nostra Associazione e la Scuola derivano dalla recentissima Legge 107 / 2015. I riferimenti più interessanti in tal senso – peraltro molto prossimi alle modalità di collaborazione già sperimentate nei decenni tra Italia Nostra e la Scuola – sono costituiti da :

• l’apertura della comunità scolastica al territorio (comma 2);

• gli obiettivi formativi indicati (comma 7) e in particolare quelli della lettera c (competenze nella cultura musicale, nell’arte e nella storia dell’arte, ecc.), nella d (competenze in materia di cittadinanza ativa e democratica), in quella e (sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici e del patrimonio e delle attività culturali), nella lettera i (potenziamento delle metodologie laboratoriali) nella lettera m (valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva aperta al territorio;

• la centralità del POF, ora triennale, per la progettazione, programmazione e qualità della scuola (commi 12 e 14);

• nella necessità e importanza dell’aggiornamento dei docenti (commi 121 e 124), in quanto primi e principali interlocutori dei giovani nel loro percorso di istruzione e, insieme alle famiglie, di educazione.

Italia Nostra ha inoltre sempre prestato particolare attenzione alla valorizzazione del merito (comma 7 lettera q) sia degli studenti come dei docenti e ne sono prova sia i Concorsi scolastici annualmente banditi che il coinvolgimento dei docenti nelle attività del Settore Educazione associativo. Infine, da oltre un decennio Italia Nostra accoglie presso le proprie strutture studenti universitari in tirocini e stage formativi; attualmente è in esame, con l’aiuto dei funzionari del MIUR, la possibilità di accogliere anche studenti delle scuole superiori (comma 7 lettera o e commi 33 e 34). La collaborazione di Italia Nostra con la Scuola trova espressione qualificata nel protocollo di intesa con il MIUR, il cui aggiornamento è attualmente in fase di perfezionamento, e nel riconoscimento dell’associazione da parte del MIUR come ente di formazione per i docenti definitivamente accreditato (2003).

Educazione al Patrimonio Culturale e Paesaggistico

Obiettivi Generali :

• mettere al centro dell’attività educativa il legame tra uomo, ambiente e natura e identificare l’espressione di questo legame nel paesaggio – forma percepibile del territorio – inteso come “espressivo di identità, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni.” E come “rappresentazione materiale e visibile dell’identità nazionale” (cit. dall'art. 131 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). Il tema del paesaggio è di stringente attualità e preoccupazione, a causa del sempre maggior consumo di suolo e di risorse non rinnovabili, della progressiva riduzione nei livelli di partecipazione e di cittadinanza nella tutela e nella progettazione del proprio patrimonio territoriale (vedi Convenzione Europea sul Paesaggio).

• Sostenere un approccio trasversale di lettura del paesaggio per riconoscerne la complessità, le specificità, le qualità e i rischi. La conoscenza del paesaggio – costiero, rurale, tematico, urbano e periurbano – assunto come laboratorio didattico d’eccellenza, è dunque promossa con appropriata metodologia in chiave sistemica, quale campo interdisciplinare di indagine e di studio.

• Offrire un esempio di metodo e nuovi strumenti di lettura per il riconoscimento, la comprensione e l’interpretazione di alcuni concetti base, quali il territorio e le sue risorse, l’opera dell’uomo e la formazione dei diversi tipi di paesaggio e di beni culturali. La proposta ha ottenuto negli scorsi anni – oltre al patrocinio dei Ministeri più interessati – anche l’adesione del Presidente della Repubblica.

• Porre in evidenza le potenzialità formative del Patrimonio Culturale, in grado di incidere su competenze e comportamenti relativi alla persona nel suo complesso, riferibili alla cittadinanza attiva e democratica e non legate esclusivamente all’ambito disciplinare istituzionale o a parziali aperture interdisciplinari.

"Le Pietre e i Cittadini", ovvero le Città come Opere d'Arte

Il tema dei centri storici è stato già trattato da Italia Nostra nella campagna “Paesaggi Sensibili 2009”. È necessario occuparsi e prendersi cura dei nostri centri storici per arginare e contrastare il degrado, l’abbandono e la commercializzazione (selvaggia) che li aggrediscono e rischiano di snaturarli.

• Incoraggiare i giovani a interessarsi di questi problemi sotto la guida culturale e competente dei propri insegnanti e delle loro scuole, a capirne le ragioni e le conseguenze, a entrare in contatto con esperti (storici, architetti, urbanisti, anche grazie alla collaborazione con i soci e le sezioni di IN), a diventare parte attiva nella conservazione della memoria e perché vivano e diano nuova linfa al tessuto sociale e urbano, che torni ad essere il loro habitat.

• Favorire la comprensione che i tutti i beni culturali sono “territorializzati”, intimamente collegati alla cultura, alla storia ed alla società entro cui si esprimono: i beni artistici, le architetture, ma anche la musica, la narrazione fino alle peculiarità eno-gastronomiche. questo immenso patrimonio è per i giovani, dovunque siano nati,un indispensabile fattore di identità sociale e culturale fondamento della dimensione e delle pratiche di cittadinanza, ma anche presupposto per una partecipazione responsabile alla definizione e al perseguimento del bene comune.

Istruzione ed Educazione come Responsabilità Sociale

Negli anni ‘70 del secolo scorso Italia Nostra iniziò ufficialmente l’interazione con le scuole “per chiedere collaborazione nell’opera di difesa dell’ambiente in cui viviamo – natura, campagna, città, aria, acque e terra – dai pericoli che minacciano di renderlo inabitabile”.

Rispetto a quegli anni, che sembrano così lontani, la società è più complessa e più globalizzata Per evitare vecchie e nuove marginalità o dipendenze, c’è bisogno di un modello educativo e formativo permanente che si basi su una proposta valoriale, su solide conoscenze e su una forte capacità di selezione e discernimento.

L’educazione deve tornare ad essere pensata e praticata come un bene comune, e l’istruzione come investimento e progetto per il progresso societario, diventando “preoccupazione” e “cura” anche dei soggetti territoriali, produttivi, culturali tramite azioni condivise e sinergiche fondate sull’insieme di riferimenti valoriali contenuti nella nostra Costituzione e nei principali documenti mondiali (Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, …). E ci sembra che la recente Legge 107/2015 apra nuove opportunità e prospettive in tal senso.

• Le generazioni 2.0: la diffusione delle TLC, ma ancor più di internet e dei social network accelerata dalla diffusione capillare dei nuovi telefoni cellulari e dalle possibilità offerte con essi. Tali disponibilità vanno opportunamente considerate e portate all’interno della ricerca-azione per risolvere alcuni fattori “problematici” presentati oggi dai modelli didattico-pedagogici “tradizionali” per le quali sembra necessario operare un ripensamento e una ridefinizione del rapporto docente-discente fondandolo sull’autorevolezza e sul metodo conoscitivo piuttosto che sulle nozioni-informazioni. Queste opportunità tecnologiche possono inoltre promuovere l’apprendimento collaborativo e le competenze quali bene comune.

• l’educazione al Patrimonio e i “nuovi cittadini”: la presenza di bambini e ragazzi nati in Italia da genitori immigrati, o giunti in Italia a volte in modo fortunoso, è ormai un fatto diffuso raggiungendo a volte percentuali impressionanti sulla scolaresca. Si tratta spesso di bambini e ragazzi che si stabilizzeranno in Italia, con l’intento di esserne cittadini. L’istituzione scolastica si preoccupa innanzitutto delle conoscenze basilari per vivere nel nostro paese (italiano lingua seconda) ed anche dell’inserimento tra i loro coetanei. Italia Nostra è convinta che essi vadano educati, fin da piccoli, alla conoscenza e comprensione del territorio che costituirà la loro nuova patria perché il patrimonio culturale divenga anche per loro un fattore di identità e di cittadinanza; perché si cura ciò che si ama.

• Le fonti documentarie: la conoscenza e comprensione dei beni culturali necessita della consultazione della documentazione relativa e, finché possibile, dell’originale. Da alcuni anni molte istituzioni pubbliche, ma anche fondazioni e altri “affidabili” stanno informatizzando le loro risorse: Italia Nostra intende pubblicizzare queste banche dati, ma anche per rendere la loro consultazione “user friendly”; in questo senso l’interazione con i docenti, in questo caso veri e propri mediatori culturali, appare irrinunciabile. Si tratta di definire modalità semplici ma scientifiche per la raccolta dei dati e per la loro trasmissione e validazione.

E’ abbastanza evidente come queste tre attenzioni siano interconnesse. Il progetto “Le pietre e i cittadini” permette di aprire ambiti di ricerca-azione didattica su di essi: scuola, associazionismo e enti pubblici e privati possono proficuamente collaborare in questa riflessione e sperimentazione.

Percorso Didattico Proposto

Le fasi dell’attività della ricerca-azione possono essere individuate in :

• Corsi di formazione per i docenti : Per la costruzione condivisa di percorsi didattico-formativi, saranno organizzati per i docenti corsi di formazione “decentrati” in tutto il territorio nazionale, presso le sedi delle sezioni referenti, tra il novembre 2015 e marzo 2016. Il corso si svolgerà parte in presenza e parte in modalità blended, per un totale complessivo di 24-32 ore, anche in funzione delle specificità locali.. I corsi prevedono relazioni di esperti, attivazione di gruppi di lavoro interdisciplinari, attività laboratoriali, esemplificazioni di buone pratiche e di ricerca delle fonti documentarie. bibliografiche e museografiche, anche in funzione delle specificità locali. Saranno a disposizione sussidi didattici appositamente predisposti o già consultabili su questo sito.

• Definizione dell’obiettivo (educare per prevenire) : Formazione di un elenco/catalogo dei centri storici, dei beni culturali e paesaggistici (o di loro parti significative o di particolari beni culturali nel loro contesto) per una ricerca sul loro valore e significato, sulle trasformazioni e/o alterazioni, sulle possibilità e sul significato della loro tutela e valorizzazione;

• Riconoscimento delle conoscenze-competenze necessarie per la ricerca-azione (autovalutazione) : Analisi dei prerequisiti necessari per lo svolgimento delle attività (sappiamo fotografare?, sappiamo leggere una carta topografica?, sappiamo valutare l’attendibilità delle fonti documentarie? …), eventuali azioni di rinforzo, eventuale ridefinizione dell’obiettivo;

• Ricerca (educare per tutelare)

• inquadramento generale del territorio sul quale insiste l’indagine (notizie storiche, riferimenti letterari, iconografia storica);

• analisi dell’ambito territoriale e degli elementi caratterizzanti il paesaggio urbano / il bene culturale;

• acquisizione delle documentazioni dalle diverse fonti (mappe, planimetrie, rappresentazioni, documentazione, …) e loro sistematizzazione;

• acquisizione di dati diretti relativi all’oggetto della ricerca (rilievo metrico, rilievo fotografico, testimonianze, …) e loro sistematizzazione; confronto con le fonti documentarie;

• redazione di una scheda storico-descrittiva: per la conoscenza e l’interpretazione dell’oggetto di indagine e dei suoi elementi di connotazione naturali ed antropici (chiese, abitazioni, complessi monastici, giardini storici, strade e piazze, corsi d’acqua, alberate ecc.)

• Produzione di elaborati e proposte (educare per valorizzare / riqualificare) : Perché l’attività non resti fine a se stessa, Italia Nostra propone ai docenti ed agli studenti di realizzare un prodotto conclusivo rivolto all’esterno (presentazione del centro storico / bene culturale indagato; proposta di un itinerario culturale per la sua conoscenza e fruizione; realizzazione di azioni concrete a favore della tutela e valorizzazione del bene). La produzione di elaborati trova diretta corrispondenza nei materiali e nelle tecniche che gli insegnanti avranno ritenuto più opportuni (si suggerisce comunque di utilizzare le potenzialità messe a disposizione dalle TIC).

Confronto e Verifica Conclusiva

Realizzazione di mostre, pubblicazioni, seminari, iniziative di animazione territoriale per presentare le attività e i risultati della ricerca-azione alla comunità scolastica, al territorio ed ai rappresentanti delle amministrazioni e degli enti. Si suggerisce anche la partecipazione al Concorso scolastico indetto annualmente da Italia Nostra e legato alla tematica “Le pietre e i cittadini” in uno dei tre ambiti concorsuali proposti.

Riferimenti Metodologici per il Percorso Didattico

La metodologia proposta da Italia Nostra alle scuole dell’autonomia, per lo sviluppo del Progetto Educativo Nazionale, trova i suoi elementi fondativi :

• nell’educazione alle “competenze di vita” (life skills), che si compongono in quella generale di cittadinanza

• nell’interdisciplinarietà, come essa si configura nel contesto normativo a partire dal D. Lgs 59/2004, e dalle opportunità offerte dalla flessibilità didattica ed organizzativa dell’autonomia nonché dalle possibilità applicative della didattica laboratoriale;

• nella partecipazione attiva dello studente e del gruppo-classe al percorso formativo ed educativo mettendo in gioco le conoscenze, le competenze e le capacità di ciascuno.

• nella educazione come responsabilità sociale, espressione specifica della sussidiarietà (art. 118 della Costituzione) tra i numerosi soggetti che concorrono alla definizione e alla realizzazione dell’“offerta formativa”.

Ambiti Applicativi de "Le Pietre e i Cittadini"

La disamina delle esperienze realizzate in questi ultimi anni con scuole di diversi ordine e grado, ha fatto individuare negli ambiti seguenti quelli che Italia Nostra intende proporre alle scuole per le attività di ricerca-azione :

• il paesaggio raccontato, come acquisizione del patrimonio culturale e territoriale, del rapporto dialettico uomo-natura e come riproposizione in un linguaggio autonomo e creativo delle identità e dei valori culturali locali;

• il viaggio, elaborato dai ragazzi per i ragazzi come esperienza di crescita, realizzato secondo criteri di sostenibilità, come modalità per apprezzare il patrimonio culturale locale, con l’utilizzo di vettori di mobilità sostenibile e secondo criteri di economicità, sicurezza e rispetto ambientale e sociale;

• protagonisti del ben-essere: ovvero l’educazione e la formazione verso stili di vita sostenibili per la qualità dell’ambiente e del territorio e verso la responsabilità sociale che porta a praticare la sostenibilità;

Ulteriori indicazioni possono esser reperite, per ciascuno dei tre ambiti, nel sito nazionale del Settore, ove è anche possibile anche consultare esempi di esperienze realizzate da diverse scuole.

Il Progetto in Sintesi

In sintesi, il progetto “Le pietre e i cittadini”, contestualizzato nel tessuto geografico e socio-economico dell’Istituto Scolastico e degli studenti rende possibile la costruzione delle competenze di cittadinanza, declinando opportunamente gli assi culturali che concorrono ad essa. Infatti esso permette di :

• analizzare concretamente il territorio per individuarne problematiche e risorse
• progettare e attuare percorsi didattici trasversali alle discipline ovvero sviluppare Unità di Apprendimento finalizzate
• favorire la didattica laboratoriale ed il lavoro sul campo
• promuovere il protagonismo dei ragazzi e nuove modalità di dialogo docente-discente
• collaborare sinergicamente con altre agenzie formative, sia pubbliche che dell’associazionismo
• costruire reti di partenariato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale

Per l'Anno Scolastico 2016/2017

La presente proposta alle Scuole di assumere il progetto “Le pietre e i cittadini” nell’ambito del Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-19 è accompagnata da una serie di iniziative per l’anno scolastico 2017-18 che possono costituire una premessa allo svolgimento del progetto nel triennio successivo :

• per i docenti un Corso di aggiornamento in modalità blended, la cui parte in presenza si terrà in più sedi per bacini interregionali, in collaborazione con le sezioni associative locali; gli incontri seminariali si svolgeranno tra novembre 2017 e marzo 2018; i rispettivi calendari saranno pubblicati su questo sito alla pagina “Corsi di formazione” entro l'inizio del mese di ottobre.

• agli studenti sarà proposto, tramite i docenti, di sviluppare un lavoro didattico, a conclusione del quale potranno partecipare al Concorso “Le pietre e i cittadini – Scuola, Cittadinanza, Sostenibilità” che si declinerà secondo i tre ambiti seguenti:–- il paesaggio raccontato dai ragazzi - (”il viaggio tra cultura e sostenibilità” - “agire bene per ben-essere”)

Entro al fine di settembre 2017 sarà reso noto il bando di Concorso.

La disseminazione di saggi, documenti, percorsi didattici, esempi di buone pratiche realizzati negli anni precedenti sia da esperti che dai docenti delle Scuole in collaborazione con Italia Nostra, già presenti su questo sito ed utilizzabili sia per la formazione a distanza che per lo sviluppo delle attività concorsuali. Sullo steso sito sarà aperto un forum di discussione e di collaborazione per i docenti.